L’incredibile difficoltà di essere felici

Felicità. Così difficile da riconoscere in quel marasma di emozioni che proviamo ogni giorno.

Essere lì, nel momento, è così incredibilmente difficile. Guardando un tramonto, il sole che scompare linea dopo linea all’orizzonte, il cielo che si colora di caldo, mini persone sedute sulle loro tavole da surf aspettando le onde, sembra l’emblema della felicità. Eppure, ti ritrovi a pensare a tutt’altro - a come quel tramonto lo potresti guardare con qualcuno, a come quel qualcuno non se ne accorga neanche, a come dopodomani sarà il tuo ultimo giorno e poi dovrai tornare alla vita di sempre, quella vita che ti piace, sì, ma non è niente in confronto a questa, questa dove puoi essere chi vuoi e vivere avventure e conoscere gente. E la tua mente vaga. E ti sei persa il tramonto.

Felicità. Così difficile da ritrovare quando fai qualcosa che hai già fatto e che ti ha reso felice.

Piena di aspettative su quanto sarà bellissima quella cosa, su come finalmente potrai sentirti felice e libera e piena ancora una volta, non vedi l’ora. Ma poi non succede. Non la trovi. È un po’ come giocare a nascondino - la stai cercando nel posto sbagliato. Pensi di ritrovarla nascosta dietro certe cose e non controlli neanche quelle dove, invece, lei si nasconde.

Felicità. Così piccolo il momento in cui la provi, così minuscolo, delicato quanto una bolla di sapone. Scivola via, vola, scappa quando cerchi di sfiorarla. E quando ci riesci, quando finalmente la tua mano si avvicina e pensi di avercela fatta, ci sei quasi, allungati ancora un po’, dai che ci sei.

La sfiori.

Scoppia.

 

-Susanna

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