ON EXPECTATIONS

Ho deciso di smettere di aspettarmi cose dalla gente. Soprattutto quando già so che tanto quelle cose, per un motivo o per l'altro, non arrivano.

Ho passato la vita ad avere aspettative nei confronti degli altri e ne sono sempre rimasta delusa. Alla fine, non erano mai loro a soffrire, ero io. Soffrivo per qualcosa che gli altri nemmeno sapevano di aver fatto. Che senso ha questo atteggiamento auto distruttivo? Non aveva senso né nei miei confronti né, tanto meno, nei loro. Ho deciso di lasciarli andare, di smettere di avere aspettative e, di conseguenza, di smettere di rimanere delusa quando queste non venivano realizzate.

Dopotutto, quante volte sarò stata io a deludere gli altri perché non ho fatto quello che loro si aspettavano da me. Perché sprecare tempo ad aspettarci che gli altri si comportino come noi faremmo in una certa situazione? E' ovvio che non lo faranno. Ma non perché sono cattivi, o insensibili. Semplicemente perché non sono noi. Siamo tutti diversi qui dentro: diversi modi di fare, di reagire, diverse priorità.

La vita è fatta di scelte, alcune delle quali nemmeno ci rendiamo conto di compiere. Eppure, ogni secondo di vita è una scelta. E queste scelte determinano le nostre relazioni con gli altri. Aspettarsi cose dagli altri è giudicarli nelle scelte che fanno, e giudicare è sbagliato. Ho deciso di smettere di farlo con gli altri, così come non vorrei che loro lo facessero con me.

Le aspettative sono la morte delle relazioni. Sono sempre o troppo alte, o troppo basse.

Impariamo a stare bene con noi stessi, a non aver bisogno degli altri per essere felici, a quel punto la presenza degli altri diventerà solo un bonus, una cosa in più.

-Susanna

Expectations are the root of all heartache
— W. Shakespeare